Cisti in un’ovaia: Cause, Sintomi e Opzioni di Trattamento
Cisti in un’ovaia: Cause, Sintomi e Opzioni di Trattamento Le cisti ovariche sono formazioni comuni nel sistema riproduttivo femminile. Si tratta di sacche piene di liquido che si sviluppano sulle ovaie, spesso senza causare disturbi. Nella maggior parte dei casi, queste strutture sono benigne e si risolvono spontaneamente.
Secondo i dati del NHS, il 10-15% delle donne in età fertile può svilupparle. La loro presenza è legata al ciclo mestruale e alla fisiologia ovarica, che regola la produzione di ormoni e l’ovulazione.
Sebbene molte di queste formazioni siano innocue, una diagnosi tempestiva è fondamentale. Questo permette di prevenire eventuali complicanze e di individuare le migliori strategie di trattamento, se necessarie.
In questo articolo, esploreremo le possibili cause, i sintomi più comuni e le opzioni disponibili per gestirle in modo efficace.
Che cos’è una cisti in un’ovaia?
Durante il ciclo mestruale, le ovaie possono formare sacche piene di liquido. Queste strutture, chiamate cisti ovariche, sono spesso legate alla fisiologia riproduttiva.
Le ovaie sono organi a forma di mandorla. Producono estrogeni, progesterone e rilasciano ovuli durante l’ovulazione. Quando un follicolo non si rompe per rilasciare l’uovo, può trasformarsi in una cisti follicolare.
Esistono due categorie principali: funzionali e patologiche. Le prime sono innocue e legate al ciclo. Le seconde richiedono attenzione medica.
Le dimensioni variano da 2–3 cm fino a 10 cm nei casi complessi. Raramente, possono essere emorragiche o multiple.
Cause delle cisti ovariche
L’endometriosi è spesso associata allo sviluppo di sacche liquide nelle ovaie. Queste formazioni, chiamate “cisti cioccolato”, contengono sangue mestruale e possono causare dolore pelvico.
Gli squilibri ormonali, come un eccesso di estrogeni, influenzano la crescita delle strutture ovariche. Durante l’ovulazione, un follicolo non rotto può trasformarsi in una sacca temporanea.
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) altera il ciclo mestruale, favorendo la formazione di multiple piccole sacche. Questo disturbo è legato a resistenza insulinica e livelli elevati di androgeni.
| Cause Principali | Fattori di Rischio |
|---|---|
| Endometriosi | Età fertile (15-45 anni) |
| Squilibri ormonali | Terapie per la fertilità |
| Infezioni pelviche | Gravidanza |
Le infezioni pelviche non trattate possono portare ad ascessi. Raramente (
Sintomi delle cisti ovariche
I segnali possono variare da lievi fastidi a situazioni d’emergenza. Molte strutture non causano disturbi evidenti, mentre altre provocano disagio significativo.
Sintomi comuni
Nella maggior parte dei casi, i disturbi includono:
- Dolore pelvico intermittente, soprattutto durante il ciclo.
- Gonfiore addominale o pressione nella zona bassa della pancia.
- Minzione frequente se la formazione preme sulla vescica.
Sintomi che richiedono attenzione immediata
Alcuni segnali indicano complicazioni gravi, come internal bleeding o torsione. Cercare aiuto medico se si avverte:
- Sudden pain intenso e improvviso al basso ventre.
- Nausea, vomiting o fever accompagnati da dolore.
- Dizziness o svenimenti, possibili segni di shock.
| Sintomi Comuni | Sintomi d’Emergenza |
|---|---|
| Dolore moderato | Sudden pain lancinante |
| Gonfiore | Fever superiore a 38°C |
| Fastidio durante i movimenti | Vomiting persistente |
In caso di internal bleeding, la pelle può apparire pallida e il polso accelerato. Questa condizione richiede intervento urgente.
Tipi di cisti ovariche
Esistono diverse tipologie di formazioni ovariche, classificate in base alla loro origine e caratteristiche. Alcune sono legate al normale ciclo riproduttivo, mentre altre indicano condizioni più complesse. Identificarne il tipo aiuta a definire il percorso terapeutico più adatto.
Cisti funzionali
Queste strutture sono temporanee e innocue. Si formano durante l’ovulazione o per un ritardo nel riassorbimento del follicolo. Di solito, scompaiono entro pochi mesi senza trattamento.
Cisti patologiche
Qui rientrano le formazioni legate a malattie come il polycystic ovary syndrome (PCOS) o tumori. Le ovaie policistiche contengono molti follicoli immaturi, mentre le cisti neoplastiche sono rare (
Altre cisti legate a condizioni specifiche
Le infezioni pelviche (pelvic inflammatory disease) possono causare raccolte purulente. Altre varianti, come le cisti paraovariche, si sviluppano dalle tube di Falloppio e richiedono valutazione specialistica.
Diagnosi delle cisti ovariche
Per identificare le formazioni ovariche, i medici utilizzano diversi approcci diagnostici. Questi includono esami strumentali e analisi di laboratorio, fondamentali per valutare la natura delle sacche liquide.
Esami strumentali
L’ecografia pelvica è il primo passo. Permette di visualizzare dimensioni, forma e contenuto delle strutture. In casi dubbi, si può ricorrere a risonanza magnetica o TAC.
Analisi del sangue
I blood tests misurano marcatori come il CA 125, un cancer antigen utile per escludere tumori. Valori normali sono inferiori a 35 U/ml.
Attenzione: il CA 125 può risultare elevato anche in endometriosi o fibromi, soprattutto in donne premenopausa.
Altri esami includono:
- Dosaggi ormonali (LH, FSH) per squilibri legati a PCOS.
- Test di gravidanza per escludere cisti luteali.
- Emocromo completo in caso di sospetta rottura.
Misurare i hormonal levels aiuta a identificare cause endocrine, mentre i blood tests generali rivelano infiammazioni o anemie.
Opzioni di trattamento
La gestione delle formazioni ovariche richiede un approccio personalizzato. La scelta della terapia dipende da dimensioni, sintomi e rischio di complicanze. Ogni caso viene valutato singolarmente per garantire il miglior risultato.
Monitoraggio e attesa
Se la sacca è piccola e asintomatica, il medico può suggerire un periodo di osservazione. Ecografie periodiche controllano eventuali cambiamenti. Nella maggior parte dei casi, queste strutture si risolvono spontaneamente.
Trattamento farmacologico
Per alleviare il dolore, si usano antidolorifici o antinfiammatori. La pillola anticoncezionale può ridurre il rischio di nuove formazioni. Tuttavia, non elimina quelle esistenti.
Intervento chirurgico
L’intervento chirurgico (*surgery*) è necessario per strutture grandi o sospette. La laparoscopy è la tecnica preferita: minimamente invasiva, rimuove la sacca preservando l’ovaio.
Nei casi complessi, come formazioni giganti o sospette malignità, serve una laparotomy. Complicanze come ovarian torsion richiedono un intervento immediato.
- Cistectomia: Rimozione della parete cistica senza danneggiare l’ovaio.
- Ovariectomia: Asportazione dell’ovaio solo se non vitale o canceroso.
Complicazioni delle cisti ovariche
Sebbene molte formazioni ovariche siano innocue, alcune possono portare a problemi seri. Queste complicazioni richiedono spesso un intervento rapido per evitare danni permanenti.
Rottura della sacca
Quando una struttura si rompe, il liquido interno si diffonde nella cavità pelvica. Questo può causare dolore acuto e improvviso. Altri sintomi includono nausea e sanguinamento interno.
Le formazioni più grandi (>4 cm) hanno un rischio maggiore di rottura. L’incidenza è del 3-5% dei casi. Se si sospetta una rottura, è necessario rivolgersi subito a un medico.
Giravolta dell’ovaio
La torsione ovarica (ovarian torsion) è una complicanza rara ma grave. Si verifica quando l’ovaio ruota sul suo asse, compromettendo l’afflusso di sangue.
I sintomi includono:
- Dolore intenso e improvviso su un lato del basso ventre.
- Nausea e vomito persistenti.
- Segni di infiammazione all’ecografia.
Se non trattata entro 12 ore, può portare a necrosi nel 50% dei casi. L’intervento chirurgico d’urgenza (emergency surgery) è spesso necessario.
| Complicazione | Sintomi Principali | Trattamento |
|---|---|---|
| Rottura | Dolore acuto, nausea | Monitoraggio o chirurgia |
| Torsione | Dolore lancinante, vomito | Intervento immediato |
La scelta tra detorsione (conservativa) e rimozione dipende dalle condizioni dell’ovaio. Il rischio di recidiva è del 15-20%.
Cisti ovariche e fertilità
La fertilità femminile può essere influenzata dalla presenza di formazioni ovariche. Queste strutture, se particolarmente estese o mal posizionate, possono alterare l’ovulazione o ridurre la qualità degli ovociti.
Le cisti endometriosiche, per esempio, diminuiscono la riserva ovarica del 30-50%. Tuttavia, dopo un intervento di cistectomia, il 60-70% delle donne riesce a concepire entro due anni.
- Tecniche chirurgiche avanzate, come la vaporizzazione laser, preservano il tessuto ovarico sano.
- La criopreservazione degli ovociti prima di interventi demolitivi è consigliata per proteggere la fertilità futura.
Durante la gravidanza, il 90% delle formazioni viene gestito in modo conservativo. Solo nei rari casi di complicanze (es. torsione) è necessario un intervento urgente.
| Scenario | Approccio |
|---|---|
| Pianificazione gravidanza | Monitoraggio ecografico e valutazione ormonale |
| Post-surgery impact | Controlli periodici per verificare la ripresa ovarica |
Gestione e prevenzione delle cisti ovariche
Adottare strategie di prevenzione può ridurre i rischi legati alle formazioni ovariche. Visite ginecologiche annuali ed esami pelvici regolari sono fondamentali per una diagnosi precoce.
Mantenere uno stile di vita sano aiuta a bilanciare gli ormoni. Una dieta ricca di verdure, cereali integrali e omega-3 supporta la salute riproduttiva. Limitare alcol e fumo previene possibili recidive.
Donne con familiarità per patologie ovariche dovrebbero sottoporsi a controlli periodici. Ecografie transvaginali e dosaggi ormonali permettono di monitorare eventuali cambiamenti.
Ridurre lo stress e mantenere un peso equilibrato contribuiscono al benessere generale. Piccoli accorgimenti quotidiani fanno la differenza nella prevenzione a lungo termine.







